venerdì, 16 ottobre 2009

Puntoeaccapo anzi no..

Bene, bene bene.. insomma siamo ancora qua.. e già questo è un buon punto di partenza.
OnAir from TitoLivio L'Isola è sempre l'Isola, un po' 'Comune anni 70' un po' casa di tutti, ma sopratutto un posto in cui rintanarsi.. qui nascono tutte le nostre idee, l'ultima follia in ordine di tempo è la Radio.
"Oh Lu, ma ho un'idea folle da proporti.. facciamo una Radio.. cioè, non una radio vera, ma una WebRadio tutta nostra, si dai insomma per dire le nostre cazzate e magari diventiamo anche bravi e ci può servire poi, niente che sia ci divertiamo, oh chiaro non riusciremo a farla in diretta, ma la mettiamo in PodCast.. si cioè che la gente si scarica le puntate, tipo un blog, ma audio, insomma una Radio. Ah, giusto, come la chiamiamo?"
E' nata così Radiosveglia e ci abbiamo preso gusto.. ora la puoi ascoltare anche tu che passi su questo blog. Non tutti i giorni, ma quasi, appena abbiamo una buona dose di cazzate per farci due risate insieme ci prendiamo un'oretta di tempo e l'aggiorniamo.
Ecco dunque, l'Isola, il nostro freddo ma popoloso appartamento romano, crocevia di ogni genere di loschi individui, e quest'anno popolato, con sommo dispiacere, da 6 e dico 6 ragazzi. Vabbè, non è il mio angolo di paradiso dello scorso anno, ma tantè nel dare il benvenuto alla nuova formazione LucaGianlucaIlarioCristianoAlessio colgo l'occasione per salutare AnaMagdaJoanaImaNaiaraAlba e prometto che verrò in Spagna e in Portogallo a trovarvi nonappena troverò un momentino libero della mia vita. Già, perché di lavoro vero non se ne parla, ma milleduecentocose da fare sono la normalità.
Capitolo lavoro: svegliato dal 'sogno da sveglio' che era eRreDieSse mi sono trovato nei bugigattoli dell'Ans(i)a, 8 ore al giorno a scribacchiare comunicati giusto per capire che l'agenzia di stampa difficilmente potrebbe essere il mio mondo, anche se mai dire mai. Tantè che inaspettato arriva l'incarico per il Corriere Dello Sport e, incredibile ma vero, mi pagano pure, cioè soldi veri. Fino alla lieta novella: lunedì 26 si entra a Mediaset, tirocinio ovvio, e porta del ripostiglio o, per dirla a tema, del tugurio. E sì, perché da lunedì sarò addetto all'ufficio stampa del Gf. No no fermi, niente insulti vi prego, vi ho detto, è la backdoor, ma è sempre una porta per entrare: coltello 'piratescamente' fra i denti e tempo fino al 30 aprile per cercarmi un posto.
Insomma, siamo qua, ci siamo arrivati con molte virgole e pochi punti, poco spazio per rifiatare, però ci siamo arrivati. Ovvio non un punto di arrivo, ma una tappa a cui convergono tre anni belli pieni di vita romana Arr Ciurma, all'arembaggio!!
ps un applauso a Bisu che con due mesi e 12 giorni di anticipo sul solito fatale interrogativo del 30 dicembre sera, ha trovato la settimana bianca perfetta per Capodanno, Corvara arriviamo.
Detto questo, speriamo di farcelo un giretto al paese, dopo il salto nel tempo urbinate, mi manca più che mai.
So, Buona Notte E Buona Fortuna

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giovedì, 08 ottobre 2009

Ottobre

Freedom

lezioni americane#1: non puoi pretendere di avere senza chiedere.. ma anche se chiedi qua la comincio a vedere male.. siamo passati dal piano b al piano c, e mo' cominciamo a prendere atto che forse è meglio pensare ad un possibile piano d.. se quando vai ad un colloqui ti dicono 'sei la persona perfette, ma il periodo sai bene com'è ' bhe allora ti viene quella voglia di fare la valigia, almeno per un po'.. stiamo a vedere, ma mi sembra di come se fossi seduto sulla tazza del cesso. Finchè non esci dalla porta non senti la puzza di merda.

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mercoledì, 09 settembre 2009

Slowly

sun, sea, beer... what else?
Io odio i lenti, anzi, ho sempre odiato i lenti. da quando sono arrivato in questa città trovo che tutto sia troppo lento. Lento il traffico intasato, lente le cassiere al supermercato, lenti i cassieri in banca, lentissimi gli autobus e il barista che la mattina, con assoluta lentezza serve capuccino, di soia, e cornetto, alla crema, e che ancora più lentamente mi chiede 1 euro e 60 centesimi, come sempre, e come sempre lentamente cerca i soliti 40 centesimi di resto, nella solita combinazione di moneta da 20, 10 e due da 5 centesimi, che inevitabilmente incrementato il deposito di ferro sul comodino; sempre se non fosse impegnata a parlare con il vecchietto che ogni mattina sembra aspettarmi per entrare al bar per scegliere, lentamente, quale marca di latte prendere, ed alla fine scegliere quella della centrale, ovviamente sotto consiglio della cassiera che, lentamente, suggerisce "quella con il tappo blu" perchè più buono e perchè "poi ci sono i punti per i premi".
Ho sempre odiato quelli lenti, non reattivi, mi fanno imbufalire i re tentenna. zig zag babum stragulp braam brumbrum e il brum brum che ti da il gusto di aprire il gas e lasciarti tutto e tutti dietro. D'inverno adoro far correre le lacrime prodotte dal vento sugli occhi. Le adoro sentire scorrere lungo la guancia, correndo sul lungotevere deserto; a volte scommetto con me stesso su quale delle due arriverà per prima a perdersi tra le basette. Molto spesso non vinco. Io non scommetto quasi mai, non sono bravo nel gioco, neppure troppo nell'amore.
Però è strano il motivo per cui odio i lenti. Forse colpa di mamma che da piccolo mi sgridava ogni qualvolta perdevo un attimo del mio tempo rubandolo alla vita. Forse è stata Urbino, con i suoi giorni esasperatamente lenti, troppo uguali a loro stessi. Forse. So solo che poi ho sostituito la moto alla bici, relegato la macchina alle serate galanti e dimenticato la bellezza del viaggiare sostituendola con la voglia di arrivare. Se avessi viaggiato per davvero forse avrei preferito l'aereo al treno. Per fortuna che non mi sono mosso troppo.
Poi d'improvviso un pistone d'acciaio va a stridere contro le pareti d'acciaio del cilindro. Si stacca un pezzo della testata. Un sottile proiettile d'acciaio che entra all'interno della trasmissione. Dalla marmitta esce un lamento misto a fumo bianco. Ciao ciao motore, ciao ciao scooter.
Salto indietro nel tempo. Riscopro la gente. Prima era solo ombre a lato della strada, ostacoli da non centrare agli incroci, impedimenti al mio fluire. Odio i lenti, odio la lentezza, ma da oggi rimparerò a muovermi alla velocità della vita.
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martedì, 08 settembre 2009

A Day in the Life

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venerdì, 04 settembre 2009

stagioni

        i desideri
 non invecchiano quasi mai con l'età,
e gli orizzonti perduti non ritornano mai.
NB: Qualche scritto dall'Ansa... albertoberlini.blogspot.com

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lunedì, 24 agosto 2009

me myself and I

Thinking

La bolina è quell'andatura che consente ad una barca a vela di risalire il vento. Aprire le vele e farsi trasportare dal vento, è senza dubbio più facile. Ma per affidarsi ad Eolo e godersela spanzati sulla prua, a volte si rischia di finere fuori strada. Come dice un amico "fidarsi sempre e solo di se stessi", beh ogni tanto è bene tirare le cime, e andare contromano, pardon, controvento.

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venerdì, 21 agosto 2009

Play

Giocando

Se ho sbagliato perdonatemi: i sogni sono quasi sempre sbagliati, mi dicono. Resta il fatto che non riesco a smettere. Allora lancio lo sguardo al di la' dell'orizzonte. Cerco di guardare oltre la nebbia, scrutando il futuro da lontano, senza troppo voglia di avvicinarmici, perchè in fondo i sogni sono belli per essere vissuti, non per essere realizzati.

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mercoledì, 12 agosto 2009

Sogno di una notte di mezza estate

Roma, Agosto 09

Se ti mostrassi un bicchiere colmo per meta',
diresti che e' mezzo pieno o mezzo vuoto?

Ti direi di riempirlo!

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mercoledì, 29 luglio 2009

La forza del vuoto è quella che assorbirà ed attrarrà tutto quello che desideri.

PROMEMORIA DEL GIORNO

 Principio del Vuoto, di Joseph Newton.

"Hai l'abitudine di accumulare oggetti inutili, credendo che un giorno, chi sa quando, ne avrai bisogno? Hai l'abitudine di accumulare danaro, solo per non spenderlo, perchè pensi che nel futuro potrà mancarti? Hai l'abitudine di conservare vestiti, scarpe, mobili, utensili domestici ed altre cose della casa che già non usi da molto tempo? E dentro di te? Hai l'abitudine di conservare rimproveri, risentimenti, tristezza, paura ed altro? Non fare questo! Vai contro la tua prosperità! E' necessario che lasci uno spazio, un vuoto, affinchè cose nuove arrivino alla tua vita. E' necessario che ti disfi di tutte le cose inutili che sono in te e nella tua vita, affinchè la prosperità arrivi. La forza di questo vuoto è quella che assorbirà ed attrarrà tutto quello che desideri. Finchè stai, materialmente o emozionalmente, caricando sentimenti vecchi ed inutili, non avrai spazio per nuove opportunità. I beni devono circolare. Pulisci i cassetti, gli armadi, la stanza degli arnesi, il garage... da quello che non usi più. L'atteggiamento di conservare un mucchio di cose inutili incatena la tua vita. Non sono gli oggetti conservati quelli che stagnano la tua vita... bensì il significato dell'atteggiamento di conservare... Quando si conserva, si considera la possibilità di mancanza, di carenza... si crede che domani potrà mancare, e che non avrai maniera di coprire quella necessità. Con quell'idea, stai mandando due messaggi al tuo cervello e alla tua vita: che non ti fidi del domani e pensi che il nuovo e il migliore non sono per te, per questo motivo ti rallegri conservando cose vecchie ed inutili. Disfati di quello che perse già il colore e la lucentezza. Lascia entrare il nuovo in casa tua e dentro te stesso..."

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sabato, 06 giugno 2009

Navi in porto

Piratando il tempo

i pirati restano pirati, sempre. Si accontentano di poco. A volte di un prato verde o di un'onda blu. Si muovono. Né veloci, né lenti. la velocità è quella dei sogni, e certi sogni vorresti non finissero mai. Allora chiudi gli occhi e ti fai accompagnare anche oltre i confini del mattino. Infiniti contrasti vivono nel controluce, facendo il lavoro sporco, il lavoro vero. Non hanno compagna, non hanno padrone. Figli dei loro padri, ma anche figli di se stessi. Se li vedi puoi pensare siano felici, e un po' lo sono davvero. vivono di lunghi silenzi, a volte. Vivono di giorni infiniti e notti sempre troppo brevi. vivono, sempre e comunque vivono. bevono e mangiano dell'affetto che ricevono, senza mai chiederne. Perché un pirata non chiede. Un pirata basta a se stesso. Un pirata sa portare da solo la sua barca. Basta un filo di vento, tanto la velocità non conta. I pirati sanno gustare il tempo. l'unica cosa che possiedono.

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